Questa Sezione speciale del Premio Wigwam Stampa Italiana è dedicata al progetto “I Custodi della Biodiversità”, promosso da Wigwam Clubs Italia APS e co-finanziato dal MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Quali gli argomenti da trattare: qualche esempio
- Il fosso rurale come corridoio ecologico
Raccontare il fosso non solo come canale di scolo o margine agricolo, ma come ambiente vivo, utile per uccelli, anfibi, insetti, piccoli animali e piante spontanee. - La biodiversità vicino a casa
Osservare e raccontare le specie presenti nei fossi, nelle siepi, nei campi, nei giardini e negli spazi verdi del territorio di Arzerello, Piove di Sacco e della Saccisica. - Piante autoctone, rifugi e cura degli habitat
Descrivere il valore delle piante autoctone, delle siepi, delle zone umide, delle casette per uccelli, delle mangiatoie e di altri piccoli interventi utili alla fauna. - Acqua, agricoltura e paesaggio rurale
Raccontare il rapporto tra acqua, campagna, bonifica, agricoltura e paesaggio, con particolare attenzione al ruolo dei fossi nel territorio. - I fossi di un tempo e la memoria dei nonni
Raccogliere testimonianze di genitori, nonni o persone del territorio su com’erano i fossi in passato, quali animali si vedevano, come venivano curati e che rapporto avevano le comunità con l’acqua e la campagna. - Giovani custodi del territorio
Raccontare esperienze, idee e gesti concreti con cui bambini, ragazzi e giovani possono contribuire alla cura della biodiversità e del paesaggio rurale. - L’esperienza diretta sul campo
Documentare attività di osservazione, messa a dimora, monitoraggio, interviste, disegni, fotografie e racconti nati dall’esperienza del progetto “I Custodi della Biodiversità”.
Alcuni spunti di racconto:
“Il fosso che non avevo mai guardato”: scoprire quanta vita c’è in un luogo apparentemente ordinario.
“Il campo racconta la biodiversità”: uccelli, anfibi, insetti, piante e piccoli rifugi naturali.
“Il fosso dei nonni”: memoria, racconti e cambiamenti del paesaggio rurale.
“Una pianta per il futuro”: il significato della messa a dimora e della cura nel tempo.
“Diventare custodi”: che cosa significa per un giovane prendersi cura di un pezzo di territorio.
“Acqua, terra e vita”: il rapporto tra campagna, fossi, agricoltura e biodiversità.
“Dalla scuola al campo”: racconto dell’esperienza vissuta dagli studenti durante il progetto.
Chi può partecipare?
La partecipazione alla presente sezione speciale è riservata agli studenti delle classi coinvolte della scuola primaria Umberto I di Piove di Sacco e dell’Istituto De Nicola, indirizzo agrario, che possono partecipare come membri di un Cantiere di Esperienza Partecipativa, composto da un gruppo di giovani supportati da tutor, insegnanti o esperti della comunità locale.
Come partecipare?
Produci un elaborato inedito che racconti il tema della biodiversità, del paesaggio rurale, dei fossi, dell’acqua, della memoria del territorio o dell’esperienza concreta di cura dell’ambiente. L’elaborato può essere: un racconto, una ricerca, un’intervista; Il testo dovrà essere inviato in formato Word, con eventuali immagini in formato .jpg corredate da didascalie.
Invia il materiale compilando il google form:
https://forms.gle/3GcpGvwCEfZwrBSM9
LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA
Premi e riconoscimenti
Ai partecipanti saranno riconosciuti:
- consegna della guida alle buone pratiche realizzata nell’ambito del progetto;
- attestato di partecipazione “I Custodi della Biodiversità”;
- consegna della raccolta prodotta con i contributi e i materiali del progetto;
- valorizzazione degli elaborati attraverso i canali Wigwam e media locali;
- candidatura dei testi al Premio Wigwam Stampa Italiana, edizione 2027.
La consegna dei riconoscimenti avverrà in occasione del momento conclusivo di restituzione del progetto.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE – svolge un ruolo chiave nell’attività del Governo finalizzata alla tutela dell’ambiente. L’azione del MASE è rivolta alla salvaguardia del territorio e della risorsa idrica, degli ecosistemi terrestri e marini, delle specie animali e vegetali a rischio, alla bonifica delle aree e dei corsi d’acqua, alla riduzione delle fonti di inquinamento e delle emissioni dei gas climalteranti, nel contesto della sfida del riscaldamento globale. Il Ministero garantisce la sicurezza delle infrastrutture e dei sistemi energetici e geominerari, l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività , la promozione delle energie rinnovabili. Promuove le buone pratiche e l’educazione ambientale, l’economia circolare, la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana. Il Ministero esercita il controllo analogo congiunto (con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) su Sogesid S.p.a.; svolge, inoltre, un ruolo di indirizzo e di vigilanza sulle attività dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), del Gestore Servizi Energetici (GSE), di SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari); esercita la vigilanza sul patrimonio naturalistico nazionale in ambito terrestre e marino (parchi nazionali, aree marine protette, autorità di bacino, consorzi ambientali e di regolazione dei grandi laghi). Attraverso una serie di riassetti organizzativi, il decisore pubblico ha rafforzato nel tempo gli strumenti a disposizione dell’autorità politica, ridefinendo funzioni e strumenti, anche alla luce degli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In tale contesto, la riforma costituzionale, che nel febbraio del 2022 ha previsto l’inserimento esplicito della tutela ambientale nella nostra Costituzione, ha affermato la rilevanza delle tematiche ambientali nella gerarchia degli interessi tutelati dallo Stato. La nuova Carta costituzionale evidenzia inoltre la centralità dello sviluppo sostenibile per le giovani generazioni.
L’Istituto Tecnico Commerciale “E. De Nicola”
Attivo dal 1971/1972, l’istituto si trasferisce a Piove di Sacco nel 1976. Negli anni ’80 e ’90 ha sei sezioni, ridotte a tre con le sperimentazioni I.G.E.A. e MERCURIO dal 1997/1998. Nel 1990/1991 si aggiunge l’Istituto Tecnico per Geometri, stabilizzato come Progetto Cinque nel 1997/1998. Dal 2001/2002 nasce l’indirizzo ITER per il turismo. La riforma del 2010 riorganizza gli indirizzi in Economico e Tecnologico.
L’Istituto Professionale per l’Agricoltura, attivo dal 1962, si unisce nel 1999 all’Istituto Agrario Statale “Duca degli Abruzzi” e dal 2005/2006 fa parte dell’I.I.S. “E. De Nicola”. La riforma del 2010 lo classifica nei “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, con l’indirizzo “Servizi socio-sanitari” dal 2012/2013.
L’Istituto Comprensivo Statale 1 di Piove di Sacco nasce il 1 settembre 2013 dall’accorpamento “ridimensionamento” di parte della ex Direzione Didattica Umberto I e delle Scuole Secondarie di primo grado Regina Margherita e Jacopo da Corte. Attualmente, la suddivisione dei Plessi è così formata:
2 Plessi per la Scuola dell’Infanzia: Scuola dell’Infanzia “Umberto I” Piove di Sacco e Scuola dell’Infanzia di Tognana;
3 Plessi per la Scuola Primaria: Scuola Primaria “Umberto I” Piove di Sacco, Scuola Primaria “Giacomo Zanella” Corte Scuola Primaria “Guglielmo Marconi” Arzerello;
2 Plessi per la Scuola Secondaria di primo grado: Scuola Secondaria di Primo Grado “Regina Margherita” Piove di Sacco e Scuola Secondaria di Primo Grado “Jacopo da Corte” Corte.
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